menu

Prima Pagina Chi è Medicina Democratica Contattateci AlessandriaMD youtube Diventa Fan di 
AlessandriaMD su Facebook Rss Post Rss Commenti Rss 
Rassegna Stampa
Visualizzazione post con etichetta PFOA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PFOA. Mostra tutti i post

giovedì 2 maggio 2013

il dramma pfoa alla solvay

Il Piccolo ha appena pubblicato -clicca qui- interviste sul dramma vissuto dai dipendenti Solvay a causa del PFOA. E' un inquinante organico assunto per via alimentare, cancerogeno e mutageno, quotidianamente scaricato dalla Solvay di Spinetta Marengo in Bormida e rinvenuto alle foci del Po, non a caso monitorato nel sangue di donne fertili in un progetto finanziato dalla Comunità Europea (ma non ad Alessandria, che è l'area più interessata da questo veleno industriale).
La denuncia partì da Medicina Democratica ed è ripetutamente riproposta: su questo blog potete contare nella colonna "Argomenti" ben 43 interventi sul PFOA.
Ad esempio clicca qui la relazione svolta da Lino Balza presso l’Auditorium del Liceo Scientifico Leibniz di Bormio.
Scarso rilievo hanno ottenuto le nostre denunce sui giornali locali.

venerdì 22 febbraio 2013

occhio alle padelle antiaderenti

Rischio osteoartrite a causa del PFOA contenuto nei prodotti che usiamo tutti i giorni, che -come abbiamo denunciato- la Solvay di Spinetta Marengo scarica in Bormida e fino alla foce del Po, e che è stato rinvenuto nel sangue dei lavoratori (a loro volta donatori di sangue). Clicca qui.

mercoledì 14 novembre 2012

e l'asl di alessandria sta a guardare

Il PFOA, inquinante organico assunto per via alimentare, cancerogeno e mutageno, quotidianamente scaricato -come da noi denunciato- dalla Solvay Specialty Polymers di Spinetta Marengo in Bormida e rinvenuto alle foci del Po, sarà monitorato nel sangue di donne fertili in un progetto finanziato dalla Comunità Europea e coordinato con l’Assessorato alla Tutela della salute e sanità della Regione Piemonte.
Purtroppo il biomonitoraggio non riguarda Alessandria, che è l'area più interessata da questo veleno industriale.
Clicca qui il progetto.

lunedì 22 ottobre 2012

il veleno nel piatto

I rischi mortali nascosti in quello che mangiamo. PFOA (scaricato dalla Solvay a Spinetta Marengo) e le altre molecole chimiche trovate nelle urine o nel sangue di quasi tutti i 2.400 volontari esaminati. Una vera e propria "zuppa chimica". Clicca qui

martedì 18 settembre 2012

pfoa nei prodotti domestici aumenta il rischio cardiaco

Utilizzato nelle produzioni della Solvay di Spinetta Marengo e immesso in Bormida nonchè riscontrato alla foce del Po, l'esposizione al perfluoroottanico (Pfoa), un composto chimico usato nella fabbricazione di comuni prodotti domestici, è associato a gravi malattie. Clicca qui.

sabato 5 novembre 2011

dall'acna alla solvay: il martirio del fiume bormida che ora sta esondando i veleni sul territorio

Questa è la foto di una manifestazione del 1990 per la chiusura dell'Anca di Cengio, che avvelenava il fiume Bormida e tutta la sua valle: una lunghissima battaglia vinta solo nel 1999. Nel 2011, dopo le bonifiche e senza che siano ancora stati risarciti i danni ambientali, si parla ancora di un "Piano di azione per la riqualificazione ambientale, sociale ed economica della valle" e di un "Piano operativo dedicato alle prospettive di sviluppo del territorio". Intanto Solvay continuava a scaricare in Bormida PFOA tossico e cancerogeno.
Clicca qui per vedere le nostre immagini degli scarichi in Bormida.
Clicca qui per ascoltare una nostra intervista sul PFOA.
Clicca qui per conoscere la situazione tumori di Ferrara dove il PFOA raggiunge la foce del Po.

venerdì 19 agosto 2011

solvay blocca l'uso del PFOA. Grazie a chi?

I sindacalisti, dopo la firma notarile sull’ennesimo accordo “di sviluppo”, sembrano attribuirsi il merito che il micidiale PFOA (acido perfluorocatanico) sarebbe messo al bando già nel 2012 nello stabilimento Solvay di Spinetta Marengo. Se ciò avviene, è esclusivamente grazie alla campagna di denuncia promossa da Medicina democratica che ha assunto grande rilievo a livello nazionale sia per l’inquinamento delle acque (dal Bormida a Po) che del sangue dei lavoratori. Muliere, Bricola e Valente, al riguardo avevano invece fatto come le tre scimmiette: una non vede, l’altra non sente, l’altra non parla.
Se clicchi qui, hai un aggiornamento sui danni del PFOA e un ulteriore convincimento a usare padelle antiaderenti di ceramica.
Clicca qui per vedere le precedenti denunce.
Clicca qui per leggere la stampa.

sabato 16 luglio 2011

c'è anche il PFOA scaricato in bormida dalla solvay

L'Agenzia francese di sicurezza sanitaria dell'alimentazione (Anses) sta conducendo uno dei maggiori studi a livello mondiale: un'analisi di oltre 20.000 alimenti per misurare i rischi a lungo termine delle esposizioni alle sostanze chimiche che questi contengono. Si tratta dei contaminanti organici come il bario, il cobalto, il nickel, inquinanti organici persistenti come il PFOA nelle padelle antiaderenti, alcune microtossine, la maggior parte dei 254 residui di pesticidi presi in considerazione. Lo studio, però, ha dei limiti, riconosciuti dalla stessa Anses: non tiene conto delle esposizioni incrociate a differenti inquinanti, né di esposizioni per altre vie che non siano quelle alimentari. E' il caso di Spinetta Marengo.

domenica 29 maggio 2011

l'inquinamento nascosto che mette a rischio fertilità e salute

Il 26 maggio sono stati presentati i primi dati del nuovo studio sugli “interferenti endocrini” (PFOA): si trovano anche in cibo e oggetti.
Otto bambini su dieci nascono già contaminati.
Clicca qui per leggere l’articolo completo

lunedì 14 marzo 2011

Un Finto Piano Di Bonifica

Suscitano allarmate perplessità le decisioni della Conferenza dei servizi composta da Comune, Provincia, Arpa, Asl, Solvay, con la CGIL come uditore. Non può infatti che essere una ulteriore perdita di tempo affidare allo stesso inquinatore Solvay il progetto di bonifica del sito inquinato da cromo esavalente e altri venti veleni tossici e cancerogeni. Solvay infatti non progetterà certo di accollarsi il costo di eliminare, con opportune tecniche e tecnologie, l'enorme quantità di veleni sotterrati dentro e intorno allo stabilimento. Dunque proporrà un finto progetto di bonifica: non per "eliminare" ma per "limitare", "ridurre", "diminuire" l'inquinamento, ossia vuole prendere altri sei mesi di tempo, e poi altri sei mesi, e continuare come ha fatto da dieci anni a danno della sicurezza e della salute fuori e dentro la fabbrica. Non a caso Solvay si è dichiarata soddisfatta dell'esito della Conferenza dei Servizi. Speriamo qualcosa in più dal processo, 38 gli imputati, che si aprirà il prossimo 5 aprile.

mercoledì 2 marzo 2011

Bormida Tra I Fiumi Più Inquinati

Clicca qui se vuoi vedere integralmente il film documentario di Nicola Angrisano che ripercorre le rive dei fiumi più inquinati d'Europa.

Qui sotto la parte del film che riguarda Spinetta Marengo.

sabato 12 febbraio 2011

Che Attendibilità Ha La Solvay?


Come ogni piazzista che si rispetti, la Solvay ha distribuito alla popolazione un libretto propagandistico che racconta balle sulla salubrità dell'ambiente. Tra le tante alterazioni della realtà contenute nel lussuoso libretto, è emblematico il trucco fotografico che vi sottoponiamo.

Clicca sulla foto per ingrandirla

La prima foto è l'originale comparso sui giornali (dirigenti e sindacalisti che se la ridono). Confrontatela con la seconda che appare sul libretto Solvay. E' un fotomontaggio! E' stata inserita, a sinistra, la segretaria chimici della CGIL, Marisa Valente. A dimostrazione, secondo Solvay, che tutti i sindacati sono d'accordo con lei. Senza pudore.

martedì 26 ottobre 2010

Luigi Mara Alla Conferenza Stampa Processo Solvay

Si è svolta la conferenza stampa di Medicina democratica (nazionale) con Laura Mara e Luigi Mara, rispettivamente avvocato e consulente tecnico, che rappresenteranno (gratuitamente) l’Associazione quale parte civile all’imminente processo riguardante il polo chimico di Spinetta Marengo. Medicina democratica riconosce, nei capi di accusa formulati dal PM -avvelenamento doloso (falde sotterranee e rete idrica ad uso potabile e agricolo) e dolosa mancata bonifica - i punti cardine del proprio esposto-denuncia alla Procura. Perplessità invece esprimiamo sul ritardo a concretizzarsi in procedimento penale del secondo filone di inchiesta: inquinamenti e danni da PFIB, PFOA ecc. su cui abbiamo abbondantemente documentato con esposti. A proposito di PFOA denunciamo altresì che le autorità pubbliche non garantiscono la sicurezza delle trasfusioni di sangue. Inoltre rivendichiamo che siano finalmente resi pubblici i dati sanitari e ambientali che sono stati secretati in questi mesi.
La Procura della Repubblica, con la richiesta al GIP di rinvio a giudizio di 38 indagati per avvelenamento doloso e mancata bonifica (fino a 15 anni di reclusione), ha accolto i tre punti cardine dell’altro esposto presentato l’anno scorso da Medicina democratica. Vale a dire: 1) non solo cromo esavalente ma almeno altri 20 veleni tossici e cancerogeni sono sotterrati per 500 mila metri cubi (o forse il doppio?) sotto lo stabilimento di Spinetta Marengo. 2) La Solvay (e prima di lei Arkema) ne era perfettamente a conoscenza. 3) La Solvay ha nascosto e contrabbandato le discariche, ha ingannato le amministrazioni e omesso la bonifica. Ha intralciato le indagini, una volta avviate, e tentato di occultare le prove.
In sede processuale cercheremo di individuare, insieme alle responsabilità dei dirigenti aziendali, che vanno oltre i 38 già imputati, anche le responsabilità di amministratori ed enti di controllo pubblici che ancora oggi tacciono i dati sanitari e ambientali. Responsabilità penali, perché quelle morali e politiche sono evidenti, si pensi alla mancata realizzazione dell’Osservatorio ambientale della Fraschetta di cui è responsabile anche il sindacato. Dunque le aziende, e non la collettività, dovranno pagare i danni alle persone, alle falde, agli acquedotti, e soprattutto i costi della bonifica, intendendo per bonifica l’eliminazione dei veleni sotterrati e giammai il costoso piano AMAG di inutile “lavaggio” delle acque. Piano AMAG per il quale manovre non disinteressate agiscono dall’esterno in consonanza con Solvay. Questa è l’unica strada per opporsi al ricatto occupazionale. Surrogando un compito che dovrebbe essere del sindacato, Medicina democratica inoltre, per il risarcimento dei danni e alle vittime, sta organizzando (gratuitamente) a costituirsi parti civili al processo tanto i familiari dei defunti che i lavoratori e i cittadini già ammalati o solo a rischio di malattia. Infatti la conferenza stampa è stata preceduta da un incontro di medico e avvocato con queste persone. Invitiamo chi altri è interessato a telefonare al 3470182679.
Sarà il processo del secolo: basti solo pensare che sono una cinquantina gli avvocati a difesa degli imputati, decine di faldoni con documenti sequestrati e intercettazioni migliaia di pagine di documenti ecc.
Clicca qui se vuoi leggere sul giornale on line La Pulce perchè lavoratori e cittadini possono costituirsi parti civili al processo.
Clicca qui se vuoi leggere Radiogold e ascoltare l'intervista.
Clicca qui se vuoi leggere su La Stampa.

giovedì 29 luglio 2010

Cromo Esavalente Stoppani Di Cogoleto: Condanne Senza Giustizia Intanto La Solvay...

In provincia di Genova, tra i comuni di Arenzano e Cogoleto, si trova la Val Lerone.
In questa località è insediata la dismessa fabbrica chimica Stoppani, che ha provocato un fortissimo inquinamento delle terre e delle falde acquifere circostanti.
Ciò, secondo quanto stabilito dai giudici del Tribunale di Genova, è avvenuto dal 1996 al 2003, ma gli effetti devastanti dell'avvelenamento da cromo esavalente vanno avanti tuttora, nonostante la bonifica dell'area sia cominciata, ma non è ancora finita, nel 2007.
Giovedì 22 luglio, la giudice monocratica Luisa Carta ha condannato ad una pena assai mite, per i reati di “disastro colposo e falso”, i due principali imputati - dato che il terzo, il padrone Plinio Stoppani, è morto prima di iniziare il processo.
Si tratta dei due direttori dello stabilimento - Giuseppe Bruzzone e Giorgio Valenza - a cui è stata inflitta la pena, rispettivamente, di tre anni e otto mesi e due anni e otto mesi. Si tratta certamente di una “condanna” molto lieve, motivata anche dal fatto che per altri reati minori sono stati salvati dall'intervenuta prescrizione, ma i loro legali hanno preannunciato addirittura ricorso in appello.
Ancora meglio se la sono cavata gli altri tre imputati, tutti assolti per prescrizione dei reati ascritti loro: Carlo Veronesi, amministratore unico della Corind s.r.l. di Valduggia (VC); Dario Cerosillo, legale rappresentante della ditta omonima di Genova; Nadir Gardelli, direttore tecnico del cantiere, responsabile per conto di una ditta dell'operazione di smantellamento degli impianti e bonifica dell'amianto.
Speriamo che il prossimo processo Solvay di Spinetta non segua le stesse orme.
A proposito di amianto e Solvay.
Secondo la rivista scientifica The Lancet, 500.000 morti per amianto sono annunciati per la sola Europa nei primi 30 anni del XXI secolo. La direttiva Ue vietò la produzione e l’introduzione sul mercato comunitario delle fibre serial-killer a partire dal 1 gennaio 2005. L’unica eccezione fu quella concessa ai diaframmi utilizzati per la fabbricazione del cloro. Questa deroga, limitata a tre anni (fino al 1 gennaio 2008), doveva essere transitoria, il tempo necessario per i gruppi industriali chiamati in causa di trovare alternative ‘pulite’ al processo di produzione. Da allora, la maggior parte delle multinazionali hanno trovato una soluzione, salvo tre: Dow Chemical (Stati Uniti), Solvay (Belgio) e Zachem (Polonia). Solvay, ha addirittura trovato un’alternativa all’amianto nei suoi stabilimenti americani, ma non in Europa! Oggi questi gruppi approfittano della crisi economica per dire che il passaggio a una produzione pulita costa troppo.
Intanto alla foce del Po si denuncia Solvay per il PFOA: qui sotto il video.

lunedì 19 luglio 2010

Dott. Costa, Dica Tutta La Verità Sul PFOA. Risponda A Queste Domande.

La Solvay ha organizzato un incontro con i lavoratori affinchè il suo consulente, dott. GiovanniCosta, rassicuri sulle conseguenze del famigerato PFOA, acido perfluoroctanico, alla base dei prodotti Teflon, utilizzato nello stabilimento Solvay di Spinetta Marengo (Alessandria), e dallo stesso scaricato in atmosfera e acque. Abbiamo allora redatto un documento con 24 dettagliate e imbarazzanti domande e l'abbiamo consegnato al Costa.
Affermando il diritto di ricevere le risposte dei lavoratori e dei cittadini preoccupati -e a ragione- per la salute e l’ambiente.
Queste domande sono statetrasmesse agli organi di informazione affinchè le comunichino ai lettori, e successivamente pubblichino le risposte del dott. Costa.
Abbiamo garantito al Costa che le sue risposte saranno tutte integralmente pubblicate sul nostro blog.
Per ulteriore maggior trasparenza, abbiamo sfidato il dott. Costa ad un confronto pubblico con Medicina democratica.
Così conclude la ventiquattresima domanda:
24) In conclusione, dott. Costa, Lei è d’accordo con Solvay che rassicurante sostiene essere questa sostanza, che provoca tumori/ malformazioni/alterazioni sessuali, pressoché innocua o benefica all’uomo italiano, anzi associata a cromo esavalente e a una montagna di altri 20 veleni che colano nelle falde acquifere di Alessandria?
Oppure ammette che, secondo Medicina democratica, dopo gli studi internazionali, dopo i miliardi di risarcimenti, dopo che è messo al bando in tutto il mondo perché tossico/teratogeno/mutageno/cancerogeno, il PFOA deve essere finalmente, oggi, senza rinvii, eliminato dalle lavorazioni dello stabilimento di Spinetta Marengo (Alessandria) che contaminano il sangue di lavoratori e cittadini, e avvelenano le falde e i fiumi Bormida, Tanaro e Po fino alla foce, e che debbono essere indennizzati i danni alle persone e all’ambiente?
I lavoratori e i cittadini si costituiranno parti civili al processo.

Per leggere tutte le 24 domande, clicca qui.

martedì 13 luglio 2010

La Sicurezza Solvay nelle Mani dei Tre

Su Il Piccolo, a firma di Enrico Sozzetti, dalle consuete voci di azienda e Cisl, apprendiamo che non ha ragione di essere la richiesta della CGIL di aumentare da 3 a 6 i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) nello stabilimento della Solvay di Spinetta Marengo (Alessandria). Non solo secondo l'azienda e la Cisl, ma anche secondo la Uil, i 3 RLS sono stati finora -per capacità, esperienza e coraggio- più che sufficienti a garantire la salute e la sicurezza innanzitutto dei lavoratori e perfino dei cittadini. E' dimostrato dal fatto che la Solvay in tutti questi anni -proprio grazie ai massicci investimenti ambientali imposti all'azienda dai mastini sindacali- è sempre stata fuori da ogni scandalo ambientale tipo PFOA, da ogni inquinamento tipo PFIB, da ogni processo penale tipo cromo esavalente ecc. che ha colpito la Fraschetta. Secondo Cisl e Uil, veri e propri mastini della Solvay, la responsabilità di questi crimini ambientali semmai potrebbe ricercarsi tra le altre aziende del polo chimico spinettese (Michelin, Paglieri, Arkema...). Meglio sparare alto per essere sicuri di non colpire nessuno.
S.T.

Clicca qui se vuoi leggere (La Stampa) del fasullo e miliardario progetto di bonifica dell'AMAG.

mercoledì 19 maggio 2010

LA QUESTIONE AMBIENTE NELLA FRASCHETTA

Cari concittadini,
vi siete mai chiesti perchè non si vedono più nel nostro cielo volare le rondini e da quest'anno neppure i rondoni e, sul far della sera volare i pipistrelli? Nelle notti di primavera non si ode il melodioso canto dell'usignolo e da molto tempo non siedono più nei nostri prati le lucciole?
Tutto questo avviene perchè la situazione ambientale della FRASCHETTA è altamente inquinata.
Per quanto riguarda l'aria lo smog ci opprime ed attanaglia .L'ARPA ci informa che in Alessandria , statisticamente, 88 persone all'anno, muoiono per lo smog. Smog, la cui composizione è variata nel tempo.
Dapprima negli anni sessanta era prevalentemente rappresentata da CO2 ed ossidi di carbonio ed attualmente con l'avvento dei nuovi carburanti ricca di particelle PM 8,2 e,sopratutto PM 2,5.
Le particelle PM 2,5 sono le più pericolose perchè,recenti indagini in medicina, hanno dimostrato che a livello degli alveoli polmonari, possono penetrare nel sangue e dare accidenti vascolari di estrema gravità. Nel territorio intorno alla Solvay Solexis (Foto in alto) si aggiungono le 19 sostane inquinanti, nominate da tutti i giornali e per cui sta indagando la Procura della Repubblica.
Per quanto riguarda l'approvvigionamento idrico oltre all’inquinamento da Cromo esavalente ed altre sostanze, di cui ha parlato diffusamente la stampa locale e nazionale, bisogna aggiungere l'inquinamento da PERFLUORATI,denunciati da Lino Balza di Medicina Democratica e che interessa oltre la Bormida, in cui si scaricano le acque reflue della Solvay Solexis, il TANARO ed oltre fino al PO che risulta inquinato da tali sottoprodotti fino alla foce.
Studi prevalentemente americani stanno dimostrando la tossicità dei perfluorati con effetti teratogeni e cancerogeni.
A tutto questo bisogna aggiungere il fatto del deposito di sostanze radioattive presso il Comune di Bosco Marengo e la diffusione delle fibre di amianto di cui sono pieni i giornali e la stampa.
Cari concittadini, mentre ITALIA NOSTRA, a cui mi onoro di appartenere, assieme alle altre Associazioni Ambientaliste si batte in sede nazionale affinché il grande catino, rappresentato dalla PIANURA PADANA possa essere meno inquinato, promuovendo congressi e riunione di Amministratori locali; da parte mia, continuerò a battermi nelle due Commissioni locali in cui sono presente, per il miglioramento delle condizioni ambientali di ALESSANDRIA.
Prof. Dott. GIANFRANCO MANUELLI

martedì 4 maggio 2010

PFOA: Italia Inadempiente Secondo la Comunità Europea

La commissione europea risponde all'europarlamentare Oreste Rossi: azioni legali contro il governo che non ha predisposto nessun piano di gestione del bacino idrografico del Po per le sostanze inquinanti, ai sensi della direttiva quadro sulle acque.

venerdì 30 aprile 2010

L'Intervento di Medicina Democratica al Convegno sull'Acqua

“ Dal Bormida al Delta del Po: Pfoa nell’acqua e nel sangue. Attacco micidiale alla biodiversità e alla salute tra allarmi e silenzi”
È il titolo della relazione svolta da Medicina democratica presso l’Auditorium del Liceo Scientifico Leibniz al Convegno di Bormio
“LA MONTAGNA GARANTISCE IL DIRITTO ALL'ACQUA A TUTTI I POPOLI: DIFENDIAMOLA”.
Chi volesse, cliccando qui, può leggere la relazione.
Cliccando qui potrete leggere l'intervento di Luigi Casanova
Qui sotto vi proponiamo il video.